Valentina 的个人资料Tieni gli amici vicino e...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
|
|
- Qualunque sia il cammino.. -Succede sempre così..proprio quando pensi che la tua vita stia andando a rotoli, succede qualcosa che fa girare le cose per il verso giusto.. 10月20日 - Ok ok. Ti amo. E poi? -E’ più facile amare o essere amati? o meglio, è sufficiente amare per essere sicuri che anche l’altro ci ami? E poi, amare è davvero così semplice? Ma poi, questa cosa di cui tutti parlano e che da sempre è al centro delle nostre vite COSA DIAVOLO E’?? Io sono fermamente convinta che l’amore sia solo una specie di piaga divina inviataci perchè la nostra vita non fosse troppo piatta. Sinceramente, la preferivo piatta. anzi, piattissima. Roba che ti svegli la mattina e l’unico problema che hai è: ODDIO NON HO FATTO I COMPITI, oppure, ODDIO HO IL FRIGO VUOTO, oppure ODDIO IL MIO CAPO MI ODIA, NON HO NIENTE DA METTERMI E SI E’ ROTTO IL RISCALDAMENTO. Invece NOOOOO!! Invece la maggiorparte di noi si sveglia la mattina (ovviamente quelli che possono dire con tutta certezza di avere un cuore e un’anima) dicevo, si sveglia la mattina e pensa: ODDIO. LO/LA AMO. Il che rende anche più difficile affrontare serenamente un frigo vuoto, un capo che ti odia, il gelo costante in casa,un prof che ti interroga e l’ armadio fuori moda. Per andare con ordine ora esplicherò in modo semplice e chiaro in che cosa generalmente consiste l’amore nella sua forma più semplice. Non mi sprecherò in banali affermazioni secondo le quali l’amore è di diverse forme,tipo quello materno e bla bla bla. Quello è affetto. Quello che provi per la tua migliore amica è amicizia. Le vuoi bene, un bene dell’anima (e per sta frase che torna incessantemente nella mia vita mi vien voglia di cestinarmi da sola.. –.-‘) ma non la ami. Qui parliamo di AMMMMMORE quello vero. Quello che fa più male che bene. E non dite di no, perchè lo sanno tutti quale sofferenza sia in realtà. L’amore in questione è dolore fondamentalmente. Brucia come alcool su una ferita. Annebbia la mente. Non si vedono più le cose chiaramente. E’ una droga che non fa più essere se stessi. Gli stessi che fino a poco tempo fa erano indipendenti e felici di esserlo. Gli stessi che avevano le loro passioni, gli hobby, gli amici. Si comincia a vedere tutto in una luce (o ombra..) diversa. E si sta male. Si soffre per tutto. Perchè le giornate hanno solo 24 ore. Perchè il destino sembra intralciare la vostra felicità in tutto quello che fate. Perchè si è deconcentrati. E perchè nessuno, neanche la vostra migliore amica, vostra madre, vostro fratello, il vostro barista, sembra capire. NESSUNO. Ma tutti indistintamente, sono sicuri di esserci passati, sono sicuri di capirvi, di potervi dare consigli, di potervi far stare meglio. E tutti credono, a torto, che la loro esperienza sia uguale alla vostra, che il vostro modo di sentire sia uguale al loro e che alla fine, a conti fatti, non stiate poi soffrendo così tanto. La credenza popolare vuole che chi è innamorato (che attenzione, è leggermente diverso da COLUI CHE AMA..) abbia gli occhi lucidi (raffreddore??) le guance rosse (ritratto, è febbre..) sorrida a più non posso (una paresi facciale..) e veda tutto rosa (Cambia lenti degli occhiali da sole..). In realtà, chi ama è spesso triste, depresso. Vede tutto grigio. Non vive più se non in funzione dell’altro. Cambia umore con la velocità della luce, non mangia, non dorme. Non studia. Non lavora. La sua vita subisce un arresto. E volete ancora venirmi a dire che tutto questo non è un male?? E vi sembrerò cinica, ma io penso che l’Amore rovini la vita alla gente. Per un attimo di felicità di sono giorni e giorni di pena, ma per cosa? Tanto si sa che una percentuale elevatissima di storie finisce. Quindi alla fine dei conti si ha un sacco di sofferenza, per poi ottenere altra sofferenza con una breve e scialba illusione di serenità nel mezzo. In ogni caso passiamo oltre. Dopo aver descritto che cos’è l’Amore e le sue varie conseguenze, andiamo a parlare di come si manifesta l’amore verso l’altro. (cominciate a tirare fuori i fazzoletti..) (Lo so, dividere questi romantici momenti in fasi è decisamente senza sentimento, ma è più pratico.. U_U) Fase 1: Ti accorgi che sei innamorato/a di lui/lei. Comincia ufficialmente il tuo calvario. E’ una cosa che capita all’improvviso credetemi. E’ una specie di illuminazione, folgorazione, elettroshock, chiamatelo come volete, ma all’improvviso CAPITE. e non vi capacitate di come non ci siate arrivati prima! (quando è già un mese che siete uno straccio perchè vi alzate alle 5 per prendere il SUO autobus, anche se fa un giro più lungo di 40 km solo perche ve l’ha chiesto lui/lei ..). E in testa, dopo qualche giorno di delirio, vi balena l’idea che forse sì..anzi decisamente sì..vi siete innamorati, anzi di più, AMATE. E amate questa persona per tutto quello che è, e già che ci siete anche per quello che non è, per quello che dice e che non dice, per il suo ciuffo ribelle, il sorriso da star, perchè ha i denti storti, le orecchie da Dr Spok, perchè ha la R moscia..tutto tutto tutto vi fa impazzire. letteralmente. E pensate (sbagliandovi) che la vostra vita abbia di nuovo un senso. E più ci uscite e più le cose vanno avanti, più la/lo amate, più vi piace, più capite che non potreste restare un secondo di più senza di lui/lei. Fase 2a: Se la persona che amate non è interessata a voi. Ci siete usciti per due mesi, insieme vi divertite, state bene e in pubblico vi tratta come se steste insieme. Ok è vero, ancora non vi siete accordati su questo punto, anche se voi vorreste fortemente ufficializzare, per cominciare a contare i mesi, per dire a tutti che SIETE IMPEGNATI per essere contati come COPPIA alle cene della compagnia.e soprattutto perchè lo/la amate. L’altro invece..bhè non sembra così impaziente di impegnarsi con voi e in giro continua a dire che vi frequentate. Dunque il vostro sentimento è (ragionevolmente) così forte che non potete più aspettare e decidete di farvi avanti. Glielo dite. TI AMO. ovviamente avete l’accortezza di scegliere il momento giusto, l’atmosfera, l’outfit..ma..come mai non risponde? perchè non sorride a 32 denti e vi dice ANCHE IO AMMMOREEEE!!! perchè secondo voi? Bhè è chiaro che non vi ama. Ed è ancora più chiaro che non potete sperare di mettervi con una persona che non vi ama. Quindi o accettate il fatto che potrebbero volerci anni prima che si accorga di cosa ha davanti, oppure scappate. Io prediligo la seconda opzione, che vi risparmierà tempo, lacrime e umiliazioni. Certo, sempre che ci sia un’umiliazione maggiore di dire TI AMO e sentirsi rispondere con un colpo di tosse e un imbarazzato AHEM….. Questo fa male. Fa moooolto male. lo so. Ma è la vita, e prima imparate a prenderci confidenza, meglio vi andranno le cose. Starete male. Soffrirete. Spererete fino all’ultimo che anche se avete detto all’altro che non volete più vederlo, lui/lei si accorga che vi corrisponde e che non può vivere senza di voi, ma non accade (quasi) mai. Ma tutte quelle volte (e saranno molte) che vi pentirete di averlo/a lasciato/a ricordatevi che avete fatto la cosa giusta. Come potevate pensare di (soprav)vivere pensando ogni secondo della vostra giornata che amavate una persona che provava per voi solo..come dire..affetto? Fase 2b: Se la persona che amate è interessata a voi. Il che, fate bene attenzione, non vuol dire che vi ami a sua volta. La differenza dalla fase 2a è che in questo caso con la determinata persona ci state già insieme. E’ tutto ufficiale, gli amici vi considerano una coppia, in macchina quando guida uno dei due l’altro gli sta seduto a fianco, si suppone che il tempo libero di uno vada a vantaggio dell’altro. Siete tranquilli. Non siete neanche gelosi, perchè vi fidate della vostra storia, che procede da qualche mese a gonfie vele. Certo con qualche alto e basso, ma non esiste relazione che non ne abbia no? Quindi dopo un pò, vi convincete che sia ora di fare il grande passo. Siete pronti. Allora siccome siete timidi e ok che vi fidate della vostra relazione, ma non volete mettere a repentaglio tutto quello che avete costruito in 5 mesi. Quindi la prendete larga..e appena vi sembra ci sia una bella atmosfera prendete il coraggio a 4 mani e scrivete un sms nel quale spiegate a lui/lei quanto lo/la amate. La risposta in molti casi è TI AMO ANCHE IO, magari guarnita di frasi melense e dolciastre che potrebbero cariarvi i denti anche solo leggendole, ma che vi riempiono di una gioia sconfinata. Gioia che svanisce nel giro di una settimana quando vi accorgete che a voce nessuno dei due è in grado di dirlo. Si insinua in voi il dubbio che l’abbia detto solo per rispondervi come vi sareste aspettati e per non farvi soffrire. Oppure magari l’altro è solo timido..ma vi tormentate nel dubbio, litigate, la vostra meravigliosa relazione si incrina. Non sapete più cosa pensare. L’unica cosa che mi sento di consigliare è di farvi arditi e chidere in faccia alla persona amata: MA TU, MI AMI? e beccarvi la risposta, bella o brutta che sia, fosse anche, come nel caso precedente, un colpo di tosse o un mugolio soffocato.. Nei casi peggiori invece, a quell’sms la risposta è TI VOGLIO BENE ANCHE IO. Il che vi confonde all’inverosimile, vi ferisce, vi fa arrabbiare. Ma come. O MI AMI O NO. Non c’è molta scelta. E rispondere ad un TI AMO con un TI VOGLIO BENE è una cosa che va al di fuori dell’ordine cosmico delle cose. Il primo pensiero che vi viene in mente è MA STO CON UNA PERSONA CHE NON MI AMA? IO, AMO UNA PERSONA CHE NON MI AMA? CHE MI VUOLE BENE? IO PROGETTO LA MIA VITA INSIEME AD UNA PERSONA CHE MI VUOLE SOLO BENE? Vi trovate ad un bivio. O vi basta, o no. Se vi basta, potete sperare che l’affetto diventi qualcosa di più, che in realtà l’altro sia solo timido/a per dirvi TI AMO, e quindi potete continuare la vostra storia che però, vi avviso, non vivrete più come prima di questo momento. Vi sentirete comunque umiliati. E mi chiedo, ne vale davvero la pena? E se là fuori ci fosse una persona che vi ama davvero, e che non ha paura di dirvelo e dimostrarvelo? Cosa vi fa restare con una persona che vi dice solo TI VOGLIO BENE? Se in caso contrario non vi basta, cosa che consiglio vivamente, scappate. Sì esatto anche in questo caso, scappate. Non perdete ulteriormente tempo a farvi mille domande e duemila film mentali per poi concludere dopo troppo tempo, che quella persona non vi amerà mai. E magari presto se ne accorgerà anche la persona con cui state che non vi ama, e probabilmente sarà più coraggiosa di voi e vi lascerà. In ogni caso è vero, l’Amore è sofferenza, ma è possibilmente auspicabile che voi troviate una persona che soffre quanto voi perchè ama troppo, e uniate le vostre solitudini. Perchè chi ama è sempre solo. Anche se è fidanzato, accoppiato, frequentato. Comunque bisognerebbe sempre puntare a trovare qualcuno per il quale valga la pena soffrire, e quindi amare, e che vi faccia capire che soffre e ama quanto voi, e che vi provi che tutto il dolore e l’amore che date, lo avrete indietro, proprio da lui.
7月8日 - BlAck ClOuD -E’ ufficiale. La sfiga in questo periodo ce l’ha con me. Non che negli ultimi 22 anni (quasi) sia stata clemente eh, un pò sfigata lo son sempre stata, ma in questi due giorni si è proprio data alla pazza gioia! Partiamo dal fatto che ieri ho praticamente mandato in tilt la lavatrice conventuale, pensando di fare tra l’altro una buona azione degna di una casalinga DOC e rischiando invece di farci saltare tutte in aria..
Tutto cominciò quando ebbi la malsana idea di lavare i due miseri tappeti che ho in camera. Miseri non perchè non sian più che decorosi eh, anzi, il problema è la gomma sottostante. Completamente andata. Solo che la gomma infima, si finse in ottimo stato nel mentre in cui io andavo a porre cotanti oggetti di arredamento nel cestello della lavatrice. Ore dopo varie BV accorsero a vedere perchè la lavatrice faceva quel rumorino strano che poco aveva a che fare con una centrifuga.. Tutto andato. O almeno UNO dei due. L’altro è sopravvissuto,ma riporta varie mutilazioni di guerra. Il filtro della lavatrice completamente PIENO di frammenti di gomma, IO BASITA, il Terzo leggermente incazzato. Risultato, lavatrice fuori uso fino a nuovo ordine, fino a quando, cioè, quella buon’anima dell’idraulico proverà così tanta pena per noi e le nostre sorti lavandaie e verrà a toglierci da questo impiccio. Fino ad allora ragazzi, olio di gomito e tante, tante, tante bacinelle. Come se non bastasse, oggi ho pensato bene di fare una spesa di quelle grosse dal mio fidato Acqua & Sapone. Vista la mania dell’igiene che mi ha preso ultimamente insieme a quella del risparmio, ho saccheggiato tutte le offerte che il negozio proponeva, arrivando persino a comprare la candeggina da 5 litri per risparmiare nel tempo. (Investimento da tamponare in due mesi, ho pensato. Chi tamponava però il sudore che cadeva copioso mentre cercavo di portare il tutto alla cassa? Nessuno! Cacchio solo la bottiglia di candeggina era più alta di me!) In ogni caso arrivo alla cassa come se avessi appena affrontato la Parigi-Dakar a piedi e senz’acqua e NO CHE IL BANCOMAT NON FUNZIONA! Ovviamente ero senza contanti e tra le scuse (mie) e gli sbuffi di fumo dalle orecchie di quelle 4 vecchie dietro di me (che si ostinano a comprare creme per il corpo alla rosa e alla vaniglia, come se ci fosse davvero qualcuno interessato a sentirle profumare come una pasticceria..) mi son fatta mettere il colosso di candeggina e il resto della spesa da parte e sono andata a prelevare. Grazie al mio fidato Davide che mi tira fuori sempre dai guai che sto BIIIIP di bancomat mi causa, alla fine son riuscta a risolvere (ma mica del tutto eh..figuriamoci!). Prima però di giungere dal mio salvatore ho pensato bene di fare una pausa caffè. Guardo l’orologio - 14:15. Bene, ho detto, faccio tempo a fermarmi al mio bbbbar preferito e farmi uno splendido CAPPUCCINO FREDDO SHAKERATO. Uno dei miei vizietti diciamo. E ora la scena che succede dopo ha dell’incredibile. Tipo film. Film da sfigati però.. Entro da ILLY (Sant’uomo..) e ordino. Trascino la mia borsa di spesa (con la quale avrei potuto costruire una bomba al plutonio da quante sostanze chimiche conteneva..) fino alla mensola laterale del bar e vado a recuperare il mio cappuccino. Mentre mi avvicino al bancone, e già pregusto la fresca delizia, DOH, NON GLI HO DETTO CHE LO VOLEVO DECAFFEINATO ACCIDENTIIIIII!!!!!! Arrivo al bancone e già mi vedo la notte seguente in preda alle tachicardie che solo un milligrammo di caffeina può provocarmi per giorni e giorni e quasi terrorizzata faccio per prendere il bicchiere in mano quando…. SPLASHHHHH!! UN’ONDA DI CAFFE’ E LATTE EMULSIONATO SI ABBATTE SUL PAVIMENTO. Lì per lì resto come imbambolata e penso CAVOLI, MA IO IL BICCHIERE NON L’HO MICA ROVESCIATO, COM’E’ SUCCESSO CHE IL MIO CAPPUCCINO NON ESISTE FISICAMENTE PIU’??? Presto spiegato. Quell’infimo del fondo del bicchiere ghiacciato ha pensato bene di staccarsi dal resto del bicchiere proprio mentre lo prendeva in mano la sfigata che sta scrivendo. Ovviamente ho lavato ovunque, e chiunque attorno a me, tranne chiaramente ME. Ero pietrificata col bicchiere senza fondo in mano e quasi piangevo per tutto quello spreco, quando mi si è accesa una lampadina in testa e ho praticamente urlato al barista: IL PROSSIMO DECAFFEINATO GRAZIE!!! Sembrava una di quelle scene alla Sesto senso dove il bambino sfigato a cui non piace qualcosa, lo fa esplodere all’istante.. Io non ho fatto in tempo a dire ACCIDENTI LO VOLEVO DECAFFEINATO che PUF, non c’era più!!! Comunque alla fine ho lavato un paio di bancari con quella meravigliosa bevanda che è il CAPPUCCINO FREDDO SHAKERATO DI ILLY e me ne sono andata per la mia strada con la mia scia di sfiga.. Problema: SPERO e ribadisco SPERO che la sfiga si trovi qualcos’altro da fare dal 18 al 25..IO HO UNA VITA SOCIALE!!! Technorati Tag: bad luck 5月28日 - TeSt MAcHiNe -Sono una piccola macchina da esame. Sono una piccola macchina da esame. Sono una piccola macchina da esame. Molto presto mi cresceranno delle appendici a forma di penna sulle mani.. e mi verrà la gobba per i 200 kg di dizionari che sto portando in giro a prendere aria ultimamente. Ma non importa perchè come continuo a ripetermi più come autoconvincimento che altro, lo faccio per passione, lo faccio perchè amo farlo e mi sento realizzata solo per questo. (Ahahha..seeee… certo. Ehm. Spè che mi ricompongo..) Oggi comunque il mio cervello ha dato forfait per la prima volta. Avevo fortissimamente voluto toccare la soglia del 5 ESAMI IN 5 GIORNI,ma ho incontrato qualche difficoltà a farlo accettare al mio corpo. Che ricordo, si sta ancora riprendendo dall’incontro ravvicinato SONIA – BRUZ – MARK di lunedì. Ieri mi sono data ad una delle sgobbate più imponenti della mia carriera accademica. Biblioteca, Maria Moliner, Laura Tam, Testi di trattativa, il tutto condito da un sano diluvio universale. Ci mancava il caminetto acceso e un bicchiere di vino ed era una tipica scenetta natalizia di relax. (Temperatura leggermente diversa adesso che ci penso..) Comunque ad un certo punto ho cominciato a vedere dizionari danzanti, parole confuse e a sentire la voce della Costanza che parlava di bambini adottati, indi ho precocemente deciso di chiudere tutto e fuggire da quel luogo di perdizione. Il problema è che una volta a casa la testa aveva deciso di implodermi quindi non ho combinato granchè. E stamattina ho fatto anche la buona azione di mettere la sveglia alle 6 per ripassare, purtroppo con scarsi risultati.. Nel frattempo la scena della mia prossima bocciatura mi balenavano davanti.. BENE, VOLEVO INNANZITUTTO FARE I COMPLIMENTI ALLA SIGNORA ROSA MONTERO PER I NUMEROSI PREMI LETTERARI VINTI NELL’ULTIMO ANNO… e io BUENO…………………..EHM…………………………EHM……………………………. e lì tragicamente veniva seppellita la mia trattativa insieme alla mia media. Ho quindi logicamente deciso di dire Auf Wiedersehen alla Costanza e presentarmi il prossimo appello. Tanto di sicuro non sentirà la mia mancanza.. In compenso adesso mi trovo faccia a faccia con il mio (dovrei dire nostro) glossario di spagnolo.. allora già l’attiva spagnola per me è un mistero, ed è ancora di più un mistero come riesca a passare gli esami di questa splendida materia..ma .. COSTRINGERMI CON LA FORZA A FARE ANCHE UN GLOSSARIO! Chissà se al telefono azzurro coprono questo tipo di violenza psicologica.. In ogni caso willy nilly lo devo fare anche se è più il tempo che passo in silenzio guardando il foglio pensando ai razzi miei che altro.. Irene mi ucciderà per questo probably.. Tra l’altro, ho scoperto che forse sarebbe meglio anche che io mi attivassi, uscissi dalla mia leggendaria pigrizia e cominciassi, magari, a farmi uno schema degli esami che devo fare. Sì perchè gli ultimi esami che ho sostenuto li ho fatti perchè parlando con le mie compagne magari saltava fuori il discorso tipo: AH SI’ CREDO CHE FARO’ ****** LUNEDI’.. e io pensavo ACCIDENTI, FORSE LO FACCIO ANCHE IO.. ed è così che mi son iscritta in lista sempre la mattina stessa dell’esame, con una preparazione non proprio ai massimi termini ecco.. Comunque adesso ho deciso di fare la studentessa diligente (coro di risate) e oggi mi impegnerò solennemente nel fare questo benedetto schema,dove casualmente gli esami dei cari buoni vecchi David e John saranno tra gli ultimi da me sostenuti (e anche superati me sa..). Ah bhè senza dimenticarsi il meraviglioso orale di arabo.. che NON HO LA MINIMA IDEA DI COME FARO’ A PASSARE dato che io e l’arabo..ecco diciamo che non siamo mai stati in stretti rapporti di amicizia sebbene ami questa lingua e stimi profondamente il suo corpo docente. (Rumore di unghie sullo specchio..). In ogni caso probabilmente alla fine di questa sessione sarò morta. Schiacciata dal peso dei dizionari.. Scivolata su un foglio dei temi di Snelling.. Trafiggendomi la gola con una penna.. insomma.. forse non vale neanche la pena affaticarsi tanto!!! ps: Tra l’altro or ora mi torna in mente la prima frase del mio esame di trattativa inglese 2 dove ho dato il meglio della mia creatività.. DL: Bhè io credo di avere dei buoni informatori sulla questione.. Io: I think I know enough about it to talk about it. Rendiamoci conto.. (Mi viene in mente la Wadia l’anno scorso che mi aveva detto urlando FIRST AN INTERPRETER NEEDS TAAAACTTTT!!! vabbè non è colpa mia se il tatto non è proprio il mio forte.. uffa..) Technorati Tag: Università,Esame
5月13日 DeErHeArT - bReAkDoWnI saw you
You saw me
That's when I needed you
You needed me
I kissed you
You kissed me
And thought forever yeah
We'd always be
Well I like you
You like me
Seems that we fit so perfectly
You make me feel worthy
And I've let you take care of me
Were alright now,
Gonna break down the breakdown
Move from where we stand
See what we don't want to see
I love you
You love me
Oh but lately
Somethings wearing on me
I've been growing
I've been changing
And seems like you're barely moving
There is nothing we can do to get past this
Nothing you could say
Baby please don't fret
Our time has moved passed us
I love you
You love me
Is it possible we love differently
You need me but I need to
Feel strong baby without you
5月11日 - Gossip WHAT ??? -“Buon giorno Upper East Side. E' Gossip girl che vi parla, la vostra unica fonte di informazioni sulle scandalose vite dell'elite di Manhattan.” Con questa frase comincia uno dei telefilm su cui mi baso quando vado a fare shopping. Sì perchè sinceramente non che muoia dietro alle avventure di S, B e J, ma osservo con minuzia i particolari dei loro look. Certo, il mio budget è leggermente (quasi impercettibilmente proprio..) inferiore, indi se devo comprare una borsa come quella di Serena non mi fiondo certo da Gucci.. Coooomunque il mio occhio di lince (sì bhè..più o meno insomma..) è stato incollato allo schermo del pc per due serie consecutive, e alla fine ho raccolto una buona quantità di cose che non capisco. (E qui direte: TU CHE NON CAPISCI = NORMALITA’). Come tutti noi gggggiovani d’oggi ben sappiamo, i telefilm che ci propinano alla tv ben poco hanno a che vedere con la realtà di ogni giorno. E’ per quello che attirano tanto. Perchè nonostante tutti i casini metafisici che posso avere i personaggi, la loro vita ci sembra SEMPRE migliore della nostra. Un altro motivo per essere morbosamente innamorati di telefilm del genere, è il fatto che i personaggi fanno cose che VOI UMANI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE.. e non sto parlando di voli, di camminate sulle acque alla maniera dell’Altissimo, di cambi di forma, di viaggi nel tempo.. no. Parlo di cose abbstanza normali e plausibilmente verificabili in un mondo perfetto. Non nel nostro. Ed è da questa serie di impossibilità che a loro sembrano così possibili che nasce la mia riflessione. Partiamo dall’immagine che hanno i personaggi. Ok ok, è la NY bene quella di cui stiamo parlando. E si tratta di FICTION. Quindi niente è come dovrebbe essere. ok. Ma PERDINCIBACCO! Se io vado a scuola così, a parte che mio padre mi chiude in convento (no..lo ha già fatto accidenti..), ma son sicura che a scuola non ci arrivo proprio!! Probabilmente finisco nel traffico di prostitute dall’est ancora prima di mettere piede fuori di casa!
Un’altra che ha sempre l’outfit giusto per ogni occasione, senza però tralasciare mai lo stile PASSEGGIATRICE MINORENNE è Jenny Humphrey. Ecco una mise tipica della piccola J che anche mia madre sarebbe entusiasta di vedermi addosso. Magari per andare a fare un colloquio, perchè no! E ricordiamo che Little J ha solo 15 anni nel telefilm. Sì perchè TUTTE le fanciulle di 15 anni se ne vanno in giro così, chi non lo fa..anzi, macchè 15..a 12 bisognerebbe mandarle in giro abbigliate a quel modo.. Comunque dolci gggiovani, figli di facoltosi, se ne vanno in una scuola privata degna di rispetto nell’Upper East Side. Scuola che prevede il preciso uso obbligatorio di uniformi, UGUALI PER TUTTI e assolutamente non modificabili. SEEE..NEI TUOI SOGNI FORSE!! Eh no, perchè in GOSSIP GIRL everything is possible, anche andare nel sacro luogo di studio esattamente come vuoi. Diciamo che la scuola ti da una divisa di BASE e poi tu sopra ci lavori come vuoi, ci attacchi le perline, ci metti le calzette rosse, strappi le maniche delle camicie, attacchi pezzi di tulle qua e là, insomma in questa scuola sviluppano anche la tua creatività! Meglio di così proprio..chissà se è compreso nella retta.. Altre cose che non comprendo sono legate particolarmente a tutti i telefilm..tipo come fanno ad essere in ordine e ad avere i boccoli perfetti al millimentro a mezzanotte anche se piove dalle otto di mattina.. Oppure come è possibile che chiunque entra in casa di chiunque? Sempre porta aperta? Chiavi a disposizione? Oppure c’è l’usanza che tutti le tengono sotto lo zerbino? Ma poi qualcuno di loro lavora?? O ha orari flessibili come vuole? Com’è possibile che tutti abbiano una media oltre ogni limite non studiando mai? Come mai hanno 17 ani e ne dimostrano 25? Come fa Chuck Bass a non aver mai preso una malattia venerea? Come fa ad investire nelle aziende di suo padre senza essere maggiorenne? Come fanno ad avere tutti l’aggiornamento in tempo reale a Gossip Girl? Come è possibile che Gossip Girl abbia sempre la foto dei protagonisti scattata in momenti provati, tipo SERENA IN BAGNO CHE SI GUARDA ALLO SPECCHIO, da mettere in home page? Come fa Jenny Humphrey a farsi vestiti che guarda te, vendono uguali da HM? Come fa suo fratello a portare fuori Serena se manco arriva alla fine del mese? Ma la domanda che mi preme più di tutte è..
COME MAI NESSUNO HA MAI DENUNCIATO GOSSIP GIRL PER DIFFAMAZIONE?????????? La polizia postale ci metterebbe un secondo a capire chi è..Grazie a quest’individuo succedono i casini più impensabili e questa se ne sta tranquilla a bersi la sua limonata!!!! 5月6日 - Beneficio del Dubbio -Devo dire che mi sto stancando dell’ignoranza che mi sta attorno. Preciso che non credo di essere la verità rivelata (come diceva saggiamente la deKreutzenberg..) nè di essere onniscente (e neanche vorrei) però davvero, la situazione sta rapidamente precipitando!! Ciò che mi spaventa è come certe cose che per me sono basilari, per dirne una su tutte, l’uso del congiuntivo, che è la prima che mi viene in mente, ma non certo la più importante, siano praticamente insesistenti nel bagaglio culturale della mayorìa delle persone. Ovvero il bagaglio l’han visto da mooolto lontano. Potrei spiegare il tutto molto facilmente dicendo che è colpa della pessima qualità della scuola italiana, ma secondo me il problema si spinge ad un livello più individualistico, ma mi fa un enorme piacere vedere come nell’ ignoranza e nella svogliatezza generale ci siano ancora delle eccezioni. Parliamoci chiaramente. Io a scuola non sono mai stata la prima della classe. E adesso che sono al terzo anno di Interpreti, ancora riesco ad avere una media che tende più verso il basso che il contrario. E questo perchè i voti non esprimono la cultura generale di una persona. I voti dicono quante volte ho sbagliato il congiuntivo spagnolo. I voti dicono quanto ti ricordi della vita di Carducci. Quanto sai fare le espressioni. Quanto in alto salti. Non dicono quanto sei curioso sui fatti del mondo. Quanto ti interessa parlare un italiano corretto. Quanto sei sensibile verso quello che ti sta attorno. Il che secondo me esprime la vera cultura di una persona. Personalmente appartengo alla categoria di appassionati di scienze umanistiche, e una mia grande passione è la letteratura. Quindi nel tempo libero leggo Catullo, e uno dei miei libri preferiti sono le Heroides di Ovidio, le poesie di Saffo e l’Eneide, i sonetti di Shakespeare o le poesie di Baudelaire. Ma non è obbligatorio fare come me per essere acculturati. Anzi il mio non è neanche un segno di cultura, è solo passione. Invece di Catullo potevo appassionarmi alla matematica. E allora avrei trovato piacevole fare operazioni complesse, e avrei gioito nel vedere il risultato corretto quanto adesso mi commuovo nel leggere ancora una volta la scena della morte di Didone. Il fatto che mi allarma maggiormente è come tutto attorno a me scada nel nebuloso, le generazioni avanzano e hanno sempre meno interesse per l’immagine che danno di se stessi. In altre parole, io mi sento una ganza se faccio giusto il congiuntivo. Ai diciassettenni di adesso (Con le debite eccezioni, e penso a più di un membro del QTP) non importa se quando fondano un gruppo su FB sbagliano persino a scrivere il titolo. E non parlo di un errore di distrazione. Parlo di AFFEZIONATO scritto con due Z. Parlo di ASOCIALE scritto con due S. Parlo di frasi come: VOGLIO CHE VIENI. o una che ho letto giusto ieri: SE PROVEREI QUALCOSA PER TE TE LO DIREI. E lì davvero mi viene la pelle d’oca. Mi viene da piangere, ma non per le corde che frasi del genere potrebbero toccare nel profondo del mio animo. Ma perchè penso che io mi sentirei una specie di bestia strana a parlare così. E capiamoci, anche io scrivo XKE’ negli sms eh.. Nessuno ha interesse per la cultura. SEMPRE con le debite (e per fortuna che ci sono..) eccezioni. Io mi crogiolo nell’usare detti latini nelle frasi, perchè mia mamma mi ha insegnato fin da piccola ad usarli perchè, come diceva la deK, il latino nobilita anche la più sciocca delle frasi. E così detti di uso comune, come potrebbe essere PER ASPERA AD ASTRA diventano incomprensibili ai più. (E causano sguardi di derisione..ma cosa ridi se sei ignorante!! Piangi piuttosto!). Se ti racconto da dove deriva MORITURI TE SALUTANT non ridermi in faccia. Un giorno potrebbe esserti utile.. E il mio scrivere non vuole essere un elogio del latino, capiamoci. Scrivo in un’ottica personale, e quindi parlo della cultura come la vedo io. Io so di essere ignorante in altri campi, per esempio con i numeri. Faccio ancora i conti con le dita!! Conosco persone che non conoscono il latino e davanti alle quali comunque mi senti indecentemente ignorante. Quello di cui mi lamento è della carenza di un minimo di dignità personale, che porti ad interessarsi di non venire considerati delle capre assolute. E ripeto, non è colpa (TUTTA almeno) della scuola. Nè dei voti. C’è gente che esce col cento dal liceo e non sa neanche chi è il presidente del Parlamento Europeo. Credo che ci sia un assopimento generale. I ragazzi non sono più curiosi. I genitori non sono più apprensivi. Non interessa se il figlio non parla italiano. E’ questa la cosa triste. Manca l’interesse. E sì che la cultura e il sapere danno una soddisfazione che poche cose danno. Io nel frattempo continuo a prendere i miei 22, e a correggere gli altri sulle cose che so e ad incavolarmi se gli altri correggono me. E continuo a farmi rimproverare da mia madre se dico E’ VENUTO A CASA invece che ANDATO. Sarà un lapsus freudiano??? Mah.. ps: Questo post in parte lo dedico al QTP, una fucina di menti grandiose, e pieno di ggggggiovani che hanno voglia di conoscere e di imparare e di parlare correttamente. Il QTP che su FB non utilizza nè XKE’ nè XO’ , e che sfrutta ancora il nostro meraviglioso verbo per esprimere quello che pensa. 4月19日 *________*Due mani fredde nelle tue 1月22日 Notte di FebbraioStai con me, è presto e poi che fretta c'è 1月14日 Frequenti la Scuola per Interpreti e Traduttori di Trieste se..1: Il tuo primo pensiero la mattina è quante tazze di caffè ingurgitare per arrivare a sera. 2: Sempre mentre ingurgiti la tua terza tazza di caffè pensi a quella proposizione che non sei riuscito a tradurre nella tua ultima traduzione. 3: Ci pensi anche mentre ti lavi i denti, ti fai la doccia, ti bevi un altro caffè tanto per essere sicuri, ci pensi mentre ti vesti, e mentre vai alla SSLMIT. 4: Ci pensi mentre aspetti l'ascensore. 5: Siccome l'ascensore in questione, quello che usano tutti, quello dell'ala destra, è sempre occupato, decidi di fare le scale anche se sei in O5. 6: Appena entri in atrio, tenendo la porta a 10 persone, la metà delle quali sono ERASMUS e quindi non ringraziano, non pensi che l'ascensore di sinistra è sempre libero, ma vai APPOSTA a quello occupato. 7: Sei capace di non perderti nei 2000 corridoi e anfratti della SSLMIT, ben conscio che un tempo la scuola era un hotel. 8: Sai benissimo che l'aula computer in realtà è solo un buon posto per chiacchierare dato che va 1 computer su 30. 9: La sera passi il tempo a cercare collocazioni per la Scarpa. 10: A francese sei sotto esame una volta al mese, per poi avere un voto solo. 11: Ti chiedi almeno una volta al mese come diavolo hai fatto a passare il test di ammissione. Soprattutto ad inglese. 12: Ti chiedi almeno una volta al mese PERCHE' se hai passato il test di ammissione, ti senti un perfetto imbecille e ti pare di non capire un accidente. 13: Ti pare sempre che gli altri capiscano più di te. 14: Ti sei vantato almeno una volta con i tuoi amici della facoltà che frequenti. La tua frase preferita è: "No, non è proprio una facoltà come tutte le altre.." oppure "Noi a interpreti.." 15: Il libro di Dodds è il tuo oggetto del desiderio, così come le dispense della Lozano.. 16: Quando incontri i tuoi colleghi riuscite solo a parlare dei prof, delle dispense, degli esami.. 17: Le battute che ti fanno ridere riguardano giochi di parole oppure il nuovo presidente della BCE. 18: Fino al 2 anno non hai saputo cosa fosse la BCE. E quando te l'hanno detto hai fatto finta di saperlo dalla culla.. 19: Quando la Merkel è venuta a Trieste le urlavi frasi in tedesco. 20: Quando entri in facoltà ti dimentichi automaticamente la tua lingua madre. 21: A inglese parli con quelli che non conosci in inglese dando per scontato che non siano italiani, ma solo alcuni dei tanti Erasmus.. 22: Con i tuoi amici parli Spanglish, Franglais, e ogni altro miscuglio di lingue, tranne l'italiano. 23: Ti vanti di questo. 24: Ti vanti con tutti di conoscere a perfezione l'IPA. 25: Dici di frequentare lezioni di lingue che non sono le tue, solo per tenerti in allenamento. 26: Lo fai davvero. 27: La tua più grande emozione è uscire davanti a tutti a fare una simulazione di trattativa. 28: Fai di tutto per evitare suddetta simulazione. 29: Sogni spesso di reincarnarti e rinascere trilingue. 30: Nei primi tre anni, durante le lezioni in aula magna ti giravi spesso verso le cabine interpreti sognando il momento in cui ci saresti entrato anche tu, e avresti giocato col microfonino della cuffia. 31: Mentre i tuoi genitori parlano, ti metti indice e medio sull'orecchio e cominci a dire: "Interferenza in cuffia.." oppure ti metti a tradurre quello che dicono in simultanea. 32: Passi davanti alla bacheca dell'ala destra e ti ci fermi a leggere gli avvisi e vedi tutto, tranne quelli delle lingue che interessano a te. 33: I prof mettono gli avvisi in bacheca il giorno stesso. 34: Tu e i tuoi amici siete fermamente convinti che la formula della sopravvivenza sia: Aulin, Red Bull, Caffè e Dizionario. 12月11日 When you Love Someone - Bryan AdamsWhen you love someone - you'll do anything You'll deny the truth - believe a lie When you love someone - you'll feel it deep inside When you love someone - you'll sacrifice
12月10日 Czech Me Out! - Praha!Dopo un periodo luuuunghissimo di assenza dalle scene, che non starò qui a spiegare (non avevo una emerita mazza da DIRE..) le Bruz Adventures son tornate per deliziarvi. (Ennesimo coro di "NOOOOOOO.." ma tanto ormai son diventata sorda a cotanta manifestazione di pigrizia mentale ok???)
12月1日 Heroides - XVDimmi, appena hai visto la lettera scritta da una mano colta, i tuoi occhi l'hanno subito riconosciuta come mia? E se non avessi letto il nome dell'autore, Saffo, non sapresti da dove ti giunge questo breve scritto? Forse mi chiederai anche perché i miei versi sono alterni, mentre io sono più portata al metro lirico: io devo piangere il mio amore; e l'elegia è un genere indicato per il pianto, mentre non c'è lira che si adatti alle mie lacrime. Brucio, come avvampa un fertile campo con le messi in fiamme, al soffio implacabile di Euro. Faone frequenta le lontane campagne dell'Etna di Tifeo; io sono posseduta da un calore non inferiore a quello del fuoco dell'Etna. E non mi nascono versi da accompagnare col sapiente tocco delle corde: la poesia è prodotto di una mente serena. Non mi sono gradite le fanciulle di Pirra o di Metimna, né la schiera di quelle di Lesbo. Non conta nulla per me Anattoria, nulla Cidro splendente di bellezza, il mio sguardo non è attratto, come prima, da Attide e dalle cento altre che amai non senza colpa. Tu ingrato, possiedi da solo ciò che fu di molte. Tu hai la bellezza, hai l'età adatta ai giochi d'amore: oh bellezza piena di pericoli per i miei occhi! Prendi lira e faretra - sarai un vero Apollo; ti si aggiungano in capo le corna -, sarai Bacco. Anche Febo amò Dafne e Bacco la fanciulla di Cnosso, né l'una né l'altra sapevano comporre versi lirici. A me invece le Muse dettano i versi più soavi e ormai il mio nome risuona in tutto il mondo; nemmeno Alceo, che condivide con me la patria ed il canto, è più lodato, sebbene i suoi versi siano più solenni. Se a me la natura sfavorevole ha negato la bellezza, compenso la mancanza di bellezza con il mio talento. Sono piccola. Ma ho una fama che riempie tutta la terra: la statura la prendo dalla mia fama. Se la mia pelle non è candida, a Perseo piacque Andromeda, figlia di Cefeo, di carnagione scura, secondo il colore della sua patria. Le colombe bianche del resto si uniscono a quelle di vario colore e la scura tortora è amata dall'uccello dal verde piumaggio. Se nessuna sarà tua, tranne colei che per bellezza potrà sembrare degna di te, nessuna allora sarà tua! Ma quando leggevo i miei versi, ti sembravo anche bella: giuravi che solo a me si addiceva sempre parlare. Cantavo, mi ricordo (gli innamorati ricordano tutto); e tu mi rubavi baci mentre cantavo. Anche questi apprezzavi e ti piacevo sotto ogni aspetto, ma soprattutto allora, quando si fa l'amore. Allora la mia disinibizione ti piaceva più del solito e i miei movimenti continui ed il linguaggio adatto al gioco amoroso e, quando il piacere di entrambi si era fuso in uno solo, l'intenso abbandono che pervadeva i nostri corpi spossati. Ora giungono a te, come nuove prede, fanciulle siciliane: cosa ho a che fare io con Lesbo? Voglio essere siciliana. Voi, madri Nisiadi e nuore Nisiadi, scacciate dalla vostra terra quel vagabondo! E non vi ingannino le menzogne della sua lingua adulatrice: quello che dice a voi lo aveva detto prima a me. Anche tu che ti aggiri per i monti della Sicilia, dea di Erice, vieni in aiuto (sono infatti consacrata a te!) alla tua poetessa! O forse una cattiva sorte mantiene sino alla fine l'andamento iniziale e rimane sempre ostile nel suo corso? Erano già trascorsi per me sei compleanni, quando le ossa di mio padre, raccolte anzi tempo, assorbirono tutte le mie lacrime. Mio fratello ... bruciò di passione stregato dall'amore per una prostituta e ne soffrì i danni assieme alla vergogna e al disonore. Divenuto povero, solca il mare ceruleo con gli agili remi e le ricchezze che ha perso malamente, malamente ora le va cercando. Odia anche me perché molte volte, con sincerità, l'ho consigliato per il meglio: a questo risultato mi hanno portato la mia schiettezza e le mie parole affettuose. E come se mi mancassero motivi di continuo tormento, mia figlia, ancora piccola, accresce le mie preoccupazioni. Tu vieni ad aggiungerti come ultima causa ai miei lamenti. La mia imbarcazione non è sospinta dal vento giusto! Ecco, mi stanno sparsi sul collo in disordine i capelli e non porto gemme splendenti strette alle mie dita; mi copro con una veste da poco e non c'è oro fra i capelli; la mia chioma non profuma dei doni d'Arabia. Per chi, infelice, mi dovrei ornare, o per piacere a chi dovrei affannarmi? Lui, l'unico che mi induce a curare il mio aspetto, è lontano: il mio tenero cuore è facile bersaglio di agili strali, e c'è sempre un motivo per cui io sia sempre innamorata: o lo hanno stabilito alla mia nascita le Parche e non hanno assegnato alla mia vita fili austeri, o la mia attività artistica influenza il mio modo di vivere e Talia, maestra della mia arte, mi rende l'animo sensibile. Cosa c'è da stupirsi, se mi ha sedotta l'età in cui affiora appena la barba, quegli anni che possono suscitare l'amore dell'uomo già maturo? Temevo che tu, Aurora, me lo portassi via al posto di Cefalo! (E l'avresti fatto, ma ti trattiene chi hai rapito per primo). E se lo vedesse Febe, che tutto vede, Faone sarebbe costretto a dormire per sempre. Venere lo avrebbe già trasportato in cielo sul suo carro d'avorio, ma sa che potrebbe piacere anche al suo Marte. Tu, non ancora uomo e non più fanciullo, l'età più adatta, ornamento e grande gloria del tuo tempo, vieni qui vicino, bellissimo, e lasciati andare di nuovo fra le mie braccia: non ti chiedo di amarmi, ma di lasciarti amare! Sto scrivendo, e i miei occhi sono bagnati dallo sgorgare delle lacrime: guarda quante cancellature ci sono in questo punto! Se eri così deciso ad andartene di qui, te ne saresti andato in maniera più corretta se solo mi avessi detto: «Addio, fanciulla di Lesbo!». Con te non hai portato le mie lacrime, non i miei baci, e io, infine, non ho potuto temere ciò che avrei sofferto. Non ho nulla di tuo con me, se non il torto subito e nemmeno tu hai un dono che ti ricordi la tua innamorata. Non ti ho fatto raccomandazioni. E non ti avrei fatto alcuna raccomandazione, se non di non volerti dimenticare di me. Per l'amore che non si allontana mai e per le nove dee, le mie divinità, ti giuro che, quando non so chi mi disse: «La tua gioia fugge», io non piansi a lungo, né riuscii a parlare. Le lacrime non mi salivano agli occhi e le parole alla bocca; il mio petto era stretto da una morsa di ghiaccio. Dopo che il mio dolore..., non ebbi ritegno a percuotermi il petto e a gridare con i capelli scarmigliati, non diversamente dalla madre devota che accompagna al rogo innalzato il corpo esanime del figlio a lei rapito. Mio fratello Carasso gioisce e ingrassa per il mio dolore; e passa e ripassa davanti ai miei occhi e, perché appaia disdicevole il motivo del mio dolore, dice: «Perché questa donna è addolorata? Di sicuro sua figlia non è morta!». Il pudore e l'amore non vanno d'accordo; la gente vedeva tutto: avevo il petto nudo e la veste strappata. Tu sei il mio pensiero assillante, Faone, e i miei sogni ti riconducono a me, sogni più radiosi di una bella giornata. Là io ti trovo, anche se sei in un paese lontano; ma il sonno non reca gioie sufficientemente lunghe. Spesso mi sembra che la mia testa posi sulle tue braccia, spesso che le mie braccia sostengano la tua. Riconosco i baci che tu eri solito affidare alla tua lingua, baci che tu eri sempre esperto nel dare e nel ricevere. Talvolta ti accarezzo e pronuncio parole del tutto simili alla realtà e la mia bocca è desta per i miei sensi. Mi vergogno a raccontare il resto, ma accade tutto e provo piacere e non riesco a restare insensibile. Ma quando il Titano si offre alla vista e ogni cosa con lui, allora mi lamento che il sonno mi abbia abbandonata tanto presto; vado in cerca di boschi e caverne, come se il bosco e le caverne potessero aiutarmi: sono stati testimoni delle mie gioie d'amore. Sono trascinata là, fuori di senno, con i capelli sparsi sul collo, come una donna posseduta dalla furiosa Enio. I miei occhi vedono le grotte scavate nel tufo poroso, che per me erano simili a marmo Migdonio; ritrovo il bosco, che spesso ci offrì un giaciglio e ci protesse ombroso, con la sua fitta chioma, ma non trovo il signore e del bosco e mio; quel posto è ormai diventato terreno senza valore: era lui la ricchezza del luogo. Ho riconosciuto l'erba schiacciata delle zolle a me note: l'erba era afflosciata per il nostro peso; mi lasciai cadere sopra e toccai il terreno dalla parte dove stavi tu: l'erba, un tempo a me cara, si impregnò delle mie lacrime. Persino i rami, spogliati delle foglie, sembrano piangere e nessun uccello fa sentire il suo dolce lamento. Solo l'uccello di Daulide, la madre colma di tristezza che si vendicò scelleratamente del marito, canta l'ismario Iti. L'uccello canta Iti, Saffo l'amore non più ricambiato; solo questo: il resto tace, come a mezzanotte. C'è una sacra fonte, limpida e più trasparente di un fiume cristallino; molti pensano che sia la sede di un dio. La ricopre dei suoi rami un loto acquatico, che da solo è un bosco; la terra è verde di tenere zolle. Mentre io piangente posavo qui le mie membra spossate, si presentò ai miei occhi una Naiade; si presentò e mi disse: «Dal momento che tu ardi di una passione non ricambiata, Ambracia è la terra che devi raggiungere. Febo, dall'alto, guarda il mare per quanto si estende; la gente lo chiama mare di Azio e di Leucade. Di là si gettò Deucalione, infiammato d'amore per Pirra e piombò nelle acque incolume. Subito l'amore si mutò e si allontanò dal cuore tanto tenace dell'uomo che si era gettato in acqua: Deucalione era stato liberato dalla sua passione. In quel luogo vige questa legge: raggiungi subito la sommità di Leucade e non aver paura a lanciarti giù dalla rupe». Come mi ebbe istruita, sparì col suono della sua voce. Io mi alzai agghiacciata ed i miei occhi non trattennero le lacrime. Andrò, o ninfa, e raggiungerò la rupe che mi hai indicato: stia lontana la paura, vinta dalla follia dell'amore. Qualunque cosa sarà, sarà meglio di adesso! Aria sostienimi: il mio corpo non ha un gran peso! Anche tu, dolce Amore, reggimi con le tue ali mentre cado, perché la mia morte non divenga l'infamia delle acque di Leucade. Poi offrirò a Febo la lira, dono comune, e sotto la lira ci saranno due versi: «Riconoscente, io, Saffo la poetessa, ti ho offerto la lira: essa si addice a me, essa si addice a te». Ma perché (Faone) costringi me, infelice, ad andare alle coste di Azio, mentre tu stesso potresti riportare indietro i tuoi passi di fuggiasco? Tu potresti essere per me più salutare delle acque di Leucade: tu sarai per me Apollo, sia per la tua bellezza, sia per i tuoi meriti. O forse tu più crudele delle rupi e di ogni mare, se io morissi, riusciresti a sopportare la responsabilità della mia morte? Ma quanto meglio sarebbe che il mio petto si unisse al tuo, piuttosto che affidarsi alle rocce per essere scaraventato giù! Questo è quel petto, Faone, che tu solitamente apprezzavi e che tante volte ti è sembrato ricco di ingegno. Ora vorrei avere il dono dell'eloquenza! Ma il dolore impedisce l'arte e ogni ispirazione è soffocata dai miei affanni. Non posso più contare sulle capacità poetiche di un tempo; il plettro tace per il dolore, per il dolore silenziosa è la lira. Marine donne di Lesbo, figlie già spose o prossime alle nozze, donne di Lesbo, nomi cantati dalla mia lira eolia, donne di Lesbo che mi avete procurato una cattiva fama perché vi ho amate, cessate di venire in schiera ai miei canti! Faone - ah, me sventurata, quasi dicevo: «il mio Faone»! - mi ha spogliata di tutto ciò che a voi prima piaceva. Fate in modo che ritorni: tornerà anche la vostra poetessa. È lui che dà impulso al mio ingeno, è lui che me lo toglie. Che cosa ottengo con le preghiere, e si può forse commuovere un animo selvaggio, oppure resta impassibile e gli zefiri portano via le mie parole destinate a svanire? Questi venti che portano via le mie parole, vorrei che riportassero indietro le tue vele; questa è l'azione che dovresti compiere se sapessi amare, tu, così lento a tornare! Se hai deciso di ritornare, e prepariamo offerte votive alla tua nave, perché strazi il mio cuore con l'indugio? Sciogli gli ormeggi! Venere, nata dal mare, lo mantiene calmo per chi è innamorato; il vento favorirà la rotta, tu, soltanto, sciogli gli ormeggi! Cupido in persona reggerà il timone seduto a poppa, lui in persona scioglierà le vele e le ammainerà con mano leggera. Ma se sei contento di essere fuggito lontano dalla pelasgica Saffo (e tuttavia non potrai trovare il perché io meriti di essere fuggita) una lettera crudele faccia sapere a me sventurata almeno questo, perché io possa andare a cercare il mio destino nelle acque di Leucade.
Tratto da Splash Latino - Testo originale 11月5日 Obama's Victory SpeechIf there is anyone out there who still doubts that America is a place where all things are possible; who still wonders if the dream of our founders is alive in our time; who still questions the power of our democracy, tonight is your answer. It's the answer told by lines that stretched around schools and churches in numbers this nation has never seen; by people who waited three hours and four hours, many for the very first time in their lives, because they believed that this time must be different; that their voices could be that difference. It's the answer spoken by young and old, rich and poor, Democrat and Republican, black, white, Hispanic, Asian, Native American, gay, straight, disabled and not disabled - Americans who sent a message to the world that we have never been just a collection of individuals or a collection of Red States and Blue States: we are, and always will be, the United States of America. It's the answer that led those who have been told for so long by so many to be cynical, and fearful, and doubtful of what we can achieve to put their hands on the arc of history and bend it once more toward the hope of a better day. It's been a long time coming, but tonight, because of what we did on this day, in this election, at this defining moment, change has come to America. PARTNERS IN THE JOURNEY A little bit earlier this evening I received an extraordinarily gracious call from Senator McCain. He fought long and hard in this campaign, and he's fought even longer and harder for the country he loves. He has endured sacrifices for America that most of us cannot begin to imagine. We are better off for the service rendered by this brave and selfless leader. I congratulate him, I congratulate Governor Palin, for all they have achieved, and I look forward to working with them to renew this nation's promise in the months ahead. I want to thank my partner in this journey, a man who campaigned from his heart and spoke for the men and women he grew up with on the streets of Scranton and rode with on that train home to Delaware, the vice-president-elect of the United States, Joe Biden. And I would not be standing here tonight without the unyielding support of my best friend for the last 16 years, the rock of our family, the love of my life, the nation's next first lady, Michelle Obama. Sasha and Malia, I love you both more than you can imagine, and you have earned the new puppy that's coming with us to the White House. And while she's no longer with us, I know my grandmother is watching, along with the family that made me who I am. I miss them tonight, and know that my debt to them is beyond measure. To my sister Maya, my sister Auma, all my other brothers and sisters - thank you so much for all the support you have given me. I am grateful to them. To my campaign manager David Plouffe, the unsung hero of this campaign, who built the best political campaign in the history of the United States of America. My chief strategist David Axelrod, who has been a partner with me every step of the way, and to the best campaign team ever assembled in the history of politics - you made this happen, and I am forever grateful for what you've sacrificed to get it done. VICTORY FOR THE PEOPLE But above all, I will never forget who this victory truly belongs to - it belongs to you. I was never the likeliest candidate for this office. We didn't start with much money or many endorsements. Our campaign was not hatched in the halls of Washington - it began in the backyards of Des Moines and the living rooms of Concord and the front porches of Charleston. It was built by working men and women who dug into what little savings they had to give $5 and $10 and $20 to the cause. It grew strength from the young people who rejected the myth of their generation's apathy; who left their homes and their families for jobs that offered little pay and less sleep; it grew strength from the not-so-young people who braved the bitter cold and scorching heat to knock on the doors of perfect strangers; from the millions of Americans who volunteered, and organised, and proved that more than two centuries later, a government of the people, by the people and for the people has not perished from the Earth. This is your victory. THE TASK AHEAD I know you didn't do this just to win an election and I know you didn't do it for me. You did it because you understand the enormity of the task that lies ahead. For even as we celebrate tonight, we know the challenges that tomorrow will bring are the greatest of our lifetime - two wars, a planet in peril, the worst financial crisis in a century. Even as we stand here tonight, we know there are brave Americans waking up in the deserts of Iraq and the mountains of Afghanistan to risk their lives for us. There are mothers and fathers who will lie awake after their children fall asleep and wonder how they'll make the mortgage, or pay their doctor's bills, or save enough for their child's college education. There is new energy to harness and new jobs to be created; new schools to build and threats to meet and alliances to repair. REMAKING THE NATION The road ahead will be long. Our climb will be steep. We may not get there in one year or even in one term, but America - I have never been more hopeful than I am tonight that we will get there. I promise you - we as a people will get there. There will be setbacks and false starts. There are many who won't agree with every decision or policy I make as president, and we know that government can't solve every problem. But I will always be honest with you about the challenges we face. I will listen to you, especially when we disagree. And above all, I will ask you to join in the work of remaking this nation the only way it's been done in America for 221 years - block by block, brick by brick, calloused hand by calloused hand. ONE NATION, ONE PEOPLE What began 21 months ago in the depths of winter cannot end on this autumn night. This victory alone is not the change we seek - it is only the chance for us to make that change. And that cannot happen if we go back to the way things were. It cannot happen without you, without a new spirit of service, a new spirit of sacrifice. So let us summon a new spirit of patriotism; of service and responsibility where each of us resolves to pitch in and work harder and look after not only ourselves, but each other. Let us remember that if this financial crisis taught us anything, it's that we cannot have a thriving Wall Street while Main Street suffers - in this country, we rise or fall as one nation; as one people. Let us resist the temptation to fall back on the same partisanship and pettiness and immaturity that has poisoned our politics for so long. Let us remember that it was a man from this state who first carried the banner of the Republican Party to the White House - a party founded on the values of self-reliance, individual liberty, and national unity. Those are values that we all share, and while the Democratic Party has won a great victory tonight, we do so with a measure of humility and determination to heal the divides that have held back our progress. As Lincoln said to a nation far more divided than ours: "We are not enemies, but friends… though passion may have strained it must not break our bonds of affection." And to those Americans whose support I have yet to earn - I may not have won your vote tonight, but I hear your voices, I need your help, and I will be your president too. AMERICA IN THE WORLD And to all those watching tonight from beyond our shores, from parliaments and palaces to those who are huddled around radios in the forgotten corners of the world - our stories are singular, but our destiny is shared, and a new dawn of American leadership is at hand. To those who would tear the world down - we will defeat you. To those who seek peace and security - we support you. And to all those who have wondered if America's beacon still burns as bright - tonight we proved once more that the true strength of our nation comes not from the might of our arms or the scale of our wealth, but from the enduring power of our ideals: democracy, liberty, opportunity and unyielding hope. For that is the true genius of America - that America can change. Our union can be perfected. And what we have already achieved gives us hope for what we can and must achieve tomorrow. A HISTORY OF STRUGGLE This election had many firsts and many stories that will be told for generations. But one that's on my mind tonight is about a woman who cast her ballot in Atlanta. She's a lot like the millions of others who stood in line to make their voice heard in this election except for one thing - Ann Nixon Cooper is 106 years old. She was born just a generation past slavery; a time when there were no cars on the road or planes in the sky; when someone like her couldn't vote for two reasons - because she was a woman and because of the colour of her skin. And tonight, I think about all that she's seen throughout her century in America - the heartache and the hope; the struggle and the progress; the times we were told that we can't, and the people who pressed on with that American creed: Yes, we can. At a time when women's voices were silenced and their hopes dismissed, she lived to see them stand up and speak out and reach for the ballot. Yes, we can. When there was despair in the dust bowl and depression across the land, she saw a nation conquer fear itself with a New Deal, new jobs and a new sense of common purpose. Yes, we can. When the bombs fell on our harbour and tyranny threatened the world, she was there to witness a generation rise to greatness and a democracy was saved. Yes, we can. She was there for the buses in Montgomery, the hoses in Birmingham, a bridge in Selma, and a preacher from Atlanta who told a people that "we shall overcome". Yes, we can. A man touched down on the Moon, a wall came down in Berlin, a world was connected by our own science and imagination. And this year, in this election, she touched her finger to a screen, and cast her vote, because after 106 years in America, through the best of times and the darkest of hours, she knows how America can change. Yes, we can. THIS IS OUR MOMENT America, we have come so far. We have seen so much. But there is so much more to do. So tonight, let us ask ourselves - if our children should live to see the next century; if my daughters should be so lucky to live as long as Ann Nixon Cooper, what change will they see? What progress will we have made? This is our chance to answer that call. This is our moment. This is our time - to put our people back to work and open doors of opportunity for our kids; to restore prosperity and promote the cause of peace; to reclaim the American dream and reaffirm that fundamental truth - that out of many, we are one; that while we breathe, we hope, and where we are met with cynicism and doubt, and those who tell us that we can't, we will respond with that timeless creed that sums up the spirit of a people: yes, we can. Thank you, God bless you, and may God bless the United States of America. Salve, Chicago. 10月24日 If I were a BoyIf I were a boy..
10月5日 -SVEGLIA-Dunque..come definire questo periodo se non stressante? Sono oberata di cose da fare, gran parte delle quali ordinate direttamente dalla mia Boss in persona alla quale forse bisognerebbe rendere noto che lo schiavismo in Italia è fuori legge da secoli..
10月4日 Duffy - Warwick AvenueWhen I get to Warwick Avenue... 9月24日 -NPC-Non ci crederete MAI (anzi, non VORRETE crederci),ma io e il terzo ultimamente ci siamo date al canto. Ebbene sì,abbiamo tirato fuori le ugole e nessuno adesso può fermarci.. L'ultima perla è venuta fuori oggi. I Neri per Caso (QUANDOCCCE'SENTIMENTOOOONONCE'MMMAIPENTIMENTOO!!!) seguiti a ruota da Alexia con la quale abbiamo proprio segnato il fondo del baratro dove ci siamo gettate nelle ultime settimane. (NONO NON SI FA COSì, DICI VENGO E NON LOFFAI!) .
Il colmo è stato che tutto il repertorio dei nostri cari Neri per Caso verrà messo in coreografia e filmato e messo su tutubo, cosicchè tutti, anche dall'altra parte del mondo potranno godere della divina visione di me e il Third che ci battiamo il petto e schiocchiamo le dita in contemporanea nel vero e tradizionale stile accappella! Ma CHI non vorrebbe vederci! Diventeremo un fenomeno di costume! (o dei fenomeni da baraccone..a voi la scelta..).
Che poi insomma parliamone: i Neri per Caso erano dei grandi! (vabbè non sono morti..ma in fondo non è un pò come se lo fossero? eh eh eh..). Insomma dai ragazze vi sfido a dirmi che non avete visto Festivalbar con il cuore in gola nell'estate del 95 per sentirli cantare SENTIMENTO PENTIMENTO! E' stato un successone, una vera hit! Dai io li rivoglio indietro..insomma vabbè forse un restauro non sarebbe malaccio, anche se devo dire che negli ultimi anni si sono reinventati! Un pò come Madonna..sì ecco anzi ESATTAMENTE come Madonna!
E' che dovrebbero anche dare una rivisitatina anche ai loro testi.. insomma..prendiamo Sentimento Pentimento..e cccheccappero, non puoi fare due strofe di fila su 3 parlando di quanto sia bello fare sesso e di quanto faccia bene fare sesso e di quanto anche i bambini e i vecchi dovrebbero fare sesso (lasciando inoltre intendere che tu ne fai pochino..). Abbiam capito che FARE SESSO E' NATURALE ma BASTA! che poi non so se abbiate mai fatto caso al testo di questa canzone..comincia dicendo "Non restare sulla porta, entra pure se ti va, che se non sarà stasera prima o poi succederà". Mi pare chiaro che questo tizio si sia portato la ragazza a casa solo per un motivo no..e che insomma se non capita la butta fuori di casa (a dispetto delle sante parole..). MA NON SI FA! non è politically correct! Che poi diciamocelo.. adesso capisco perchè la mia generazione è andata a farsi benedire dopo il 95..
Parlando del video di questa canzone..io spero proprio per voi che abbiate avuto l'onore e la gioia di potervelo vedere. Un video che sembra fatto nel 1800 con dei microfoni in forma di cartone animato con delle parrucche da Bob Marley e loro che fanno i deficienti in bianco e nero (non per caso) con dei capelli che solo negli anni novanta, davvero..
Però devo dire che la canzoncina è meritevole, anche con il significato intrinseco neanche tanto nascosto che se vai a casa di uno ci devi fare sesso e devi pure dirgli grazie! "Quando c'è sentimento non c'è mai pentimento"in realtà è la frase con cui lui spera di convincerla a portarsela a letto..evidentemente lei è una delle ragazze di cui parlano nella loro altra hit, una di quelle che se la tirano e che quando è NO è NO.
L'altra super hit dei NPC (solo per gli amici mi raccomando..) è Le Ragazze. Insomma questa canzone è stata una specie di "Solitudine" di Laura Pausini, una "Laura non c'è" a cappella, ci ha preso il cuore è lì è rimasta! Io mi ricordo a 8 anni quando erano nel pieno del successo, e io avevo addirittura la cassetta dei Neri per Caso, io e la Fede, la mia vicina, cantavamo come loro, senza calcolare la piccola differenza di genere che c'era tra noi e loro. Quella canzone a differenza di tante altre che si ascoltano ultimamente (dunque..qui c'è l'imbarazzo della scelta..se vi dico FALSO CHE TI HO TRADITA VERO!CHE SONO SCEMO VERO! che mi dite?) ha un testo davvero davvero carino. Parla delle ragazze che a quanto pare se la tiravano nel 95 come nel 2008 (e parlo come ragazza..certo IO non me la tiro..ehm..) e che insomma non ci stavano. (Che sia la stessa che ha cercato di convincere a fare sesso?). Comunque dicevo, il testo è davvero bellino..un pò scopiazzato da Donne di Lucio Dalla come idee, però carino. Insomma nessuna pretesa, però loro eran convinti e a noi ci bastava! Che poi a stare a sentire canzoncine del genere ti pare che davvero le sorti le abbiano in mano le ragazze, invece mi è bastato andare a pranzo con la Cami per due giorni di fila per capire che non è così..sigh..
E poi dai Le Ragazze contine una delle frasi più usate ed abusate dell'universo adolescenziale di tutti i tempi! SI PUò AMARE DA MORIRE, MA MORIRE D'AMORE NO! e certo..come no..facile a parlare..vai a dirlo a Romeo e Giulietta!
Che poi analizzando ancora una volta il contenuto intrinseco di questo componimento.. allora il ritornello fa: "Ci devi stare, è inutile sperare di recuperare se hanno detto no! (huhuu.. =P) Meglio sparire, non telefonare, per sentirsi dire un'altra volta NO!" aLLORA QUALCHE RAGAZZO CHE CAPISCE ESISTE! Comunque anche qui la cosa è complicata.. Insomma noi ragazze quando diciamo NO non è che è proprio un no. A volte è solo un NON ADESSO oppure un NO PERCHè HO PAURA, torna quando ti sarai lavato i denti, cambiato look, laureato, trovato un lavoro, mio padre sarà uscito di galera, e via dicendo..insomma a volte è un NO che però implica un sì..cioè se ti dico NO vuol dire NO, MA NON SPARIRE. E invece a volte i ragazzi proprio non lo capiscono. E ancora peggio quando il NO è proprio un NO secco, cioè neanche tra un milione di anni, piuttosto mi taglio una mano, loro imperterriti continuano. Perseverano. Senza capire che così rischiano di causare la nausea nell'amata che poco ha a che fare con le farfalle nello stomaco causate dall'amore..
E vabbè è anche vero, come dice il Third, che a noi ragazze chi ci capisce è bravo.,io non parlo che penso di essere l'esemplare femminile meno comprensibile sulla faccia della terra e sono in tanti a poterlo confermare tranquillamente..ma che ci volete fare, non mi capisco neanche io!
Tornando ai NPC, noi li rivogliamo indietro. Vogliamo che tornino a fare il contrabbasso, batteria, chitarra e flauto solo con la bocca..Vogliamo che tornino a S.Remo (che tanto non lo vediamo..) vogliamo ancora canzoni come Le Ragazze..perchè alla fine anche se son passati secoli, si è visto che non è cambiato poi molto..
Nota per il lettore: Questo post è un delirio causato naturalmente dalla mia mente, non è stato causato da Red Bull, Cibalgina, Sambuca, Frisk o olio dolci notti Johnson's. Grazie. |
|
|